Tipologia di rischi finanziari ed attività di copertura connesse

Rischio cambio

Il Gruppo non è particolarmente esposto a tale tipologia di rischio che è concentrata sulla conversione dei bilanci delle controllate estere.

Per quanto riguarda il Private Placement di 20 miliardi di yen il rischio cambio è coperto tramite un cross currency descritto a proposito del rischio tasso di interesse.

Rischio mercato

Il Gruppo è esposto al rischio mercato, cioè il rischio che il fair value (valore equo) o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, con particolare riferimento al rischio di oscillazione dei prezzi delle commodity oggetto di compravendita.

Acea Energia Holding, attraverso l’Unità Risk Control, assicura l’analisi e la misurazione dell’esposizione ai rischi di mercato in coerenza con le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno di ACEA e con i limiti e i criteri generali dei Rischi dell’Area Industriale Energia.

L’analisi e la gestione dei rischi è effettuata secondo un processo di Risk Management che prevede l’esecuzione di attività lungo tutto l’anno, con cadenza e periodicità differenti (annuale, mensile e settimanale). L’esecuzione di tali attività è distribuita tra il, l’Unità Risk Control e dai Risk Owner.

In particolare:

  • annualmente devono essere definite le misure degli indicatori di rischio, ossia dei limiti, che devono essere rispettati nella gestione del portafoglio. Tali attività sono in carico al Comitato Rischi che approva la proposta di Risk Control;
  • giornalmente, l’Unità Risk Control è responsabile del controllo dell’esposizione ai rischi di mercato delle società dell’Area Industriale Energia e della verifica del rispetto dei limiti definiti. Quando richiesto dal Sistema di Controllo Interno, Risk Control è responsabile dell’invio all’Unità Internal Audit di ACEA delle informazioni richieste nel formato adeguato

I limiti di rischio dell’Area industriale Energia sono definiti in modo tale da:

  • minimizzare il rischio complessivo dell’intera area,
  • garantire la necessaria flessibilità operativa nelle attività di trading e di hedging,
  • ridurre le possibilità di over-hedging derivanti da variazioni nei volumi previsti per la definizione delle coperture.

Il Rischio Mercato è distinguibile in Rischio Prezzo, ossia il rischio legato alla variazione dei prezzi delle commodity, e Rischio Volume, ossia il rischio legato alla variazione dei volumi prodotti e dei volumi venduti.

Gli obiettivi dell’analisi e gestione dei rischi sono:

  • salvaguardare il Primo Margine anche attraverso la riduzione della volatilità,
  • proteggere il Primo Margine contro imprevisti e sfavorevoli shock di breve termine del mercato dell’energia che abbiano impatti sui ricavi o sui costi,
  • stabilizzare il Primo Margine nell’orizzonte temporale necessario a riadattare l’attività a modifiche permanenti nel mercato dell’energia,
  • identificare, misurare, gestire e rappresentare l’esposizione al rischio di tutte le società operative di ACEA facenti riferimento all’Area Industriale Energia,
  • ridurre i rischi attraverso la predisposizione e l’applicazione di adeguati controlli interni, procedure, sistemi informativi e competenze,
  • delegare ai Risk Owner il compito di proporre le opportune strategie di copertura dai singoli rischi, nell’ambito di livelli minimi e massimi prefissati.

La valutazione dell’esposizione al rischio prevede le seguenti attività:

  • aggregazione delle commodity e architettura dei book di rischio,
  • analisi puntuale dei profili orari degli acquisti e delle vendite contenendo le posizioni aperte, ossia l’esposizione delle posizioni fisiche di acquisto e vendita delle singole commodities, entro limiti volumetrici prestabiliti;
  • creazione scenari di riferimento (prezzi, indici).

Le operazioni in strumenti derivati sono stipulate con finalità di copertura dal rischio di oscillazione dei prezzi delle commodity e nel rispetto di quanto disposto dai Manuali di Gestione del Rischio dell’Area Industriale Energia.

In merito agli impegni assunti dal Gruppo per il prossimo esercizio, al fine di stabilizzare i flussi di cassa in relazione alla composizione del proprio portafoglio di vendita e di acquisto, si segnala che la quasi totalità delle operazioni di copertura in essere eseguite hanno principalmente la finalità di cash flow hedge, in quanto è dimostrabile l’efficacia della copertura. Solo un numero limitato di transazioni non ricade in questa opzione e viene conseguentemente contabilizzato il fair value. Gli strumenti finanziari adoperati rientrano nella tipologia degli swap e dei contratti per differenza (CFD). E’ da rilevare che le coperture effettuate sul portafoglio acquisti sono state eseguite con i principali operatori del mercato elettrico e del settore finanziario.

Acea Energia Holding provvede alla designazione dell’operazione di copertura a fronte degli impegni di acquisto e vendita di energia elettrica. La Società provvede alla redazione di una specifica relazione di copertura, tesa a dimostrare l’efficacia prospettica della stessa mediante la simulazione di un’oscillazione ritenuta rappresentativa della curva dei prezzi forward dei rispettivi indici ed il relativo confronto tra le variazioni di fair value del derivato stipulato e quelle del derivato ipotetico, laddove quest’ultimo rappresenta uno strumento finanziario derivato con caratteristiche contrattuali che replicano quelle del contratto fisico. Sono state considerate efficaci quelle operazioni del portafoglio power per le quali le relazioni di copertura determinate dal rapporto in valore assoluto tra le variazioni del derivato stipulato e quelle del derivato ipotetico sono rientrate all’interno della fascia di rapporto 80%-125%, definita dallo IAS 39. Il test di efficacia retrospettico e prospettico ripetuto alla fine dell’esercizio su tali operazioni ha confermato la relazione di copertura.

Nel caso in cui, invece, alla data della sua stipula, il contratto derivato sia stato designato a copertura di acquisti di energia elettrica mediante contratti per differenza (CFD), esso non è stato assoggettato alla redazione di una specifica relazione di copertura. Infatti, i CFD vengono trattati dal Gruppo come strumenti finanziari, che si attivano quando si verifica la condizione prevista dal contratto, cioè quando in una determinata ora di un determinato giorno il prezzo di Borsa dell’energia elettrica è maggiore o minore dello Strike Price (parametro di riferimento), e pertanto non costituiscono contratti suscettibili di essere considerati come sottostanti fisici per una relazione di copertura ai sensi dello IAS 39.

Con riferimento a tali contratti, la gestione economica del rischio di mercato, nonché i relativi effetti contabili, sono assicurati dal fatto che entrambi i contratti, sia il CFD che il derivato, vengano contabilizzati al fair value con rilevazione delle differenze di fair value a conto economico.

Il portafoglio di strumenti finanziari in hedge accounting, che rappresenta la componente predominante rispetto al totale portafoglio in essere, è perfettamente bilanciato in termini di rischi dai sottostanti oggetto di copertura. La rimanente parte di strumenti finanziari non contabilizzati in hedge accounting, seppur non perfettamente in linea con i requisiti previsti dallo IAS 39 per poter beneficiare del regime contabile di copertura (Cash Flow Hedge), risulta comunque esposta ai fattori di rischio in maniera opposta rispetto ai portafogli fisici in acquisto ed in vendita in modo tale da bilanciarne le possibili variazioni in un’ottica di copertura “gestionale” secondo quanto stabilito dalle linee guida aziendali.

Di seguito si riportano tutte le informazioni utili alla descrizione delle operazioni poste in essere aggregate per indice coperto con validità a partire dal 1° gennaio 2013

SwapFinalitàAcquisti/VenditeFair Value in € migliaiaQuota a Patrimonio NettoQuota a Conto Economico
           
ITRemix Hedge power portfolio acquisto/ vendita energia elettrica 2 2 0
           
GRP911 Hedge power portfolio acquisto/ vendita energia elettrica 586 586 0
           
GRP913 Hedge power portfolio acquisto/ vendita energia elettrica 14 14 0
           
ITEC Hedge power portfolio acquisto/ vendita energia elettrica 5 5 0
           
ITEC 12 Hedge power portfolio acquisto/ vendita energia elettrica 169 169 0
           
PUN Hedge power portfolio acquisto/ vendita energia elettrica (965) (969) 4
           
IPE_BRENT Hedge power portfolio acquisto/ vendita energia elettrica 43 0 43
           
EEX Hedge power portfolio acquisto/ vendita energia elettrica (257) (257) 0
           
CONSIP Hedge power portfolio acquisto/ vendita energia elettrica (35) (35) 0
           
      (437) (484) 47

Nel marzo 2009 lo IASB ha emesso un emendamento all'IFRS 7 introducendo una serie di modifiche volte a dare adeguata risposta alle esigenze di maggiore trasparenza suscitate dalla crisi finanziaria e connesse con l’elevata incertezza dei prezzi espressi dal mercato. Tra tali modifiche rileva l’istituzione della c.d. gerarchia del fair value. In particolare, l'emendamento definisce tre livelli di fair value (IFRS 7, par. 27A):

  • livello 1: se lo strumento finanziario è quotato in un mercato attivo;
  • livello 2: se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario;
  • livello 3: se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato.

Si informa che, per quanto riguarda le tipologie di commodity delle quali viene determinato il fair value,

  • per i derivati su singole commodity (PUN prodotti standard base load, Peak/Off Peak) il livello del fair value è 1 in quanto sono quotati su mercati attivi ,
  • per gli indici complessi (ITRemix, PUN prodotti profilati, ….) il livello di fair value è 2 in quanto questi derivati sono la risultante di formule contenenti un mix di commodity quotate in mercati attivi.

Per alcune componenti di indici complessi il livello di fair value è il 3 perché non scaturiscono da quotazioni su mercati attivi bensì da stime.

Rischio liquidità

La politica di gestione del rischio liquidità di ACEA è basata sulla disponibilità di un significativo ammontare di linee di credito bancarie. Tali affidamenti sono superiori al fabbisogno medio necessario per fronteggiare gli esborsi pianificati e consentono di minimizzare il rischio delle uscite straordinarie. Al fine della ottimizzazione del rischio di liquidità, il Gruppo ACEA adotta una gestione accentrata della tesoreria che riguarda le società più importanti del Gruppo nonché presta assistenza finanziaria alle Società (controllate e collegate) con le quali non sussiste un contratto di finanza accentrata.

Al 31 dicembre 2013 la Capogruppo dispone di linee di credito uncommitted e committed rispettivamente per € 719 milioni e € 200 milioni. Per l’ottenimento di tali linee non sono state rilasciate garanzie.

Le linee committed sono di tipo revolving ed hanno durate contrattuale comprese tra i dodici mesi e i tre anni dalla sottoscrizione. La disponibilità di tali linee scade (i) per € 200 milioni entro il 2014, (ii) per i restanti € 300 milioni nel 2015.I contratti stipulati prevedono la corresponsione di una

commissione di mancato utilizzo oltre ad una up front pagata al momento di stipula delle aperture di credito.

Sugli importi tirati ACEA paga un tasso di interesse pari all’Euribor a uno, due, tre o sei mesi (a seconda del periodo di utilizzo prescelto) al quale si aggiunge uno spread che, in alcuni casi, può variare a seconda del rating assegnato alla Capogruppo; in alcuni casi è prevista anche una utilization fee legata all’ammontare dell’importo erogato.

Alla fine dell’esercizio ACEA non ha in essere impieghi in operazioni di deposito a scadenza e simili.

Con riferimento ad alcune società idriche operanti in Toscana ed in Campania si informa infine che:

  • Publiacqua: il 29 novembre 2012 la società ha contratto un nuovo finanziamento ponte, della durata di 18 mesi meno un giorno, fino al 23 maggio 2014 di complessivi € 75 milioni di cui erogati complessivamente, alla data di sottoscrizione, € 60 milioni; si evidenzia che per far fronte al fabbisogno finanziario della Società, nel mese di Marzo 2013, si è ritenuto opportuno procedere ad una Richiesta di Utilizzo sull'importo del finanziamento concesso ed in data 18 marzo 2013 le Banche Finanziatrici hanno provveduto ad una ulteriore erogazione pari a € 5 milioni,
  • Gori: il prestito ponte di € 40milioni, erogato da BIIS, è scaduto in data 30 giugno 2011 è stato ricontrattato con l’Istituto di Credito e comunicazione del 10 gennaio 2014 l’Istituto di Credito ha deliberato il consolidamento del predetto finanziamento e la sua trasformazione in mutuo pluriennale con scadenza 31 dicembre 2021,
  • Acquedotto del Fiora: ha sottoscritto la proroga del finanziamento ponte per ulteriori diciotto mesi (scadenza: settembre 2013) ed ha ottenuto un incremento dell’ammontare complessivo di € 12,8 milioni passando quindi a € 92,8 milioni. Infine in data 5 settembre 2013 è stata stipulata una ulteriore estensione del Bridge fino all’importo di € 105,0 milioni con scadenza 30 settembre 2014 necessario a coprire i fabbisogni della restante quota di nuovi investimenti 2013 e di buona parte degli investimenti previsti da Piano per il 2014

Il grafico che segue raffigura l’evoluzione futura delle scadenze di debito complessive previste sulla base della situazione in essere alla fine dell’esercizio.

Grafico

Per quanto riguarda i debiti verso fornitori (€ 1.212,9 milioni) si precisa che la componente a scadere nei prossimi dodici mesi è pari a € 910,4 milioni. Lo scaduto di € 302,5 milioni verrà pagato entro il primo trimestre 2014.

Rischio tasso di interesse

L'approccio del Gruppo ACEA alla gestione del rischio di tasso d’interesse, tenuto conto della struttura degli asset e della stabilità dei flussi di cassa del Gruppo, è stato finora essenzialmente volto a preservare i costi di funding e a stabilizzare i flussi finanziari, in modo tale da garantire i margini e la certezza dei suddetti flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.

L’approccio del Gruppo alla gestione del rischio di tasso di interesse è pertanto prudente e la modalità di gestione dello stesso risulta tendenzialmente statica.

In particolare per gestione statica (da contrapporsi a quella dinamica) si intende una tipologia di gestione del rischio di tasso di interesse che non prevede un’operatività giornaliera sui mercati ma un’analisi e controllo della posizione effettuati periodicamente sulla base di esigenze specifiche. Tale tipologia di gestione prevede pertanto un’operatività sui mercati non a fini di trading bensì orientata alla gestione di medio / lungo periodo con l’obiettivo di copertura dell’esposizione individuata.

ACEA ha finora scelto di ottimizzare il rischio di oscillazione dei tassi di interesse scegliendo un range di mix di indebitamento tra tasso fisso e variabile.

Come noto infatti l’indebitamento a tasso fisso consente ad un operatore di essere immune al rischio cash flow in quanto stabilizza gli oneri finanziari a conto economico mentre è molto esposto al fair value risk in termini di variazioni del valore di mercato dello stock di debito.

L’analisi della posizione debitoria consolidata evidenzia, infatti, come il rischio cui risulta essere esposto il Gruppo ACEA è per la maggior parte rappresentato da un rischio di fair value essendo composta al 31 dicembre 2013 per circa il 63% da debito a tasso fisso considerando gli strumenti di copertura. Con riferimento all’attuale composizione del portafoglio il Gruppo è esposto in parte al rischio di variabilità dei cash flow futuri e, invece, in misura superiore a quello di variabilità del fair value.

ACEA uniforma le proprie decisioni relative alla gestione del rischio tasso di interesse che sostanzialmente mirano sia alla gestione sia al controllo di tale rischio ed alla ottimizzazione del costo del debito, agli interessi degli Stakeholder e della natura dell’attività del Gruppo e avendo a riferimento il rispetto del principio di prudenza e la coerenza con le best practice di mercato. Gli obiettivi principali di tali linee guida sono i seguenti:

  • individuare, tempo per tempo, la combinazione ottimale tra tasso fisso e tasso variabile,
  • perseguire una potenziale ottimizzazione del costo del debito del Gruppo nell’ambito dei limiti di rischio assegnati dagli organi competenti e coerentemente con le specificità del business di riferimento,
  • gestire le operazioni in derivati a fini esclusivamente di copertura, qualora il Gruppo decida di utilizzarli, nel rispetto delle decisioni del Consiglio di Amministrazione e, quindi, delle strategie approvate e tenuto conto (ex ante) degli impatti economici e patrimoniali di tali operazioni privilegiando quegli strumenti che consentano l’hedge accounting (tipicamente cash flow hedge e, a determinate condizioni di mercato, fair value hedge).

Attualmente il Gruppo utilizza derivati di copertura del rischio tasso di interesse per le seguenti Società:

  • Acque che ha opzionato a tasso fisso l’80% del finanziamento sottoscritto a fine 2006. La società ha sottoscritto due distinti contratti di swap aventi il medesimo nozionale,
  • ACEA che ha:
    • swappato a tasso fisso il finanziamento sottoscritto il 27 dicembre 2007 di € 100 milioni. Lo swap, di tipo IRS plain vanilla, è stato stipulato il 24 aprile 2008 con decorrenza 31 marzo 2008 (data del tiraggio del sottostante) e scade il 21 dicembre 2021,
    • perfezionato un’operazione di cross currency per trasformare in euro tramite uno swap tipo DCS plain vanilla - la valuta del Private Placement (yen) ed il tasso yen applicato in un tasso fisso in euro tramite uno swap di tipo IRS plain vanilla,
    • swappato a tasso variabile, € 300 milioni su € 600 milioni del prestito obbligazionario a tasso fisso collocato sul mercato a settembre 2013, della durata di 5 anni.
  • Umbra Acque che ha swappato a tasso fisso un finanziamento a medio – lungo.Tutti gli strumenti derivati contratti da ACEA sopra elencati sono di tipo non speculativo ed il fair value degli stessi è rispettivamente negativo per € 8,7 milioni, negativo per € 36,2 milioni e positivo per € 0,8 milioni.

Le passività finanziarie a medio lungo termine sono state oggetto di un’analisi di sensitività sulla base della metodologia dello Stress Testing ovvero applicando unospread alla curva dei tassi di interesse Riskless (relativa all’area Euro al 31 dicembre 2013) costante per tutti i nodi della stessa. La tabella riporta le variazioni complessive in termini di fair value del portafoglio debiti considerando shift paralleli (positivi e negativi) compresi tra – 1,5% e + 1,5%.

Spread costante applicatoVariazioni di Present Value (€ milioni)
-1,50% (189,4)
-1,00% (124)
-0,50% (60,9)
-0,25% (30,2)
0,00% 0,0
0,25% 29,6
0,50% 58,8
1,00% 115,5
1,50% 170,3

Per quanto riguarda la tipologia di coperture delle quali viene determinato il fair value e con riferimento alle gerarchie richieste dallo IASB si informa che, trattandosi di strumenti composti, il livello è 2.

Rischio di credito

ACEA ha emanato le linee guida della credit policy con le quali sono state individuate differenti strategie che rispondono alla filosofia del Customer Centric: attraverso criteri di flessibilità ed in forza dell’attività gestita nonché della segmentazione della clientela, il rischio credito viene gestito tenendo conto sia della tipologia dei clienti (pubblici e privati) sia dei comportamenti disomogenei dei singoli clienti (score comportamentale).

I principi cardine su cui si basano le strategie di gestione del rischio sono i seguenti:

  • definizione delle categorie “Cluster” della clientela attraverso i criteri di segmentazione sopra richiamati;
  • gestione omogenea, nelle società del Gruppo ACEA, all’interno dei “Cluster”, a parità di rischio e caratteristiche commerciali, delle utenze morose;
  • modalità e strumenti d’incasso utilizzati;
  • uniformità dei criteri standard circa l’applicazione degli interessi di mora;
  • le rateizzazioni del credito;
  • la definizione di responsabilità/autorizzazioni necessarie per le eventuali deroghe.
  • adeguata reportistica e formazione del personale dedicato.

In tale ottica si segnala la costituzione all’interno della Funzione Amministrazione, Finanza e Controllo di ACEA della Unità Credit Management che ha come principali responsabilità quella di elaborare le politiche relative alla gestione del credito , fornire indicazioni in merito alle azioni da intraprendere ed analizzare e monitorare costantemente l’andamento delle iniziative legate ai crediti per individuare eventuali azioni correttive.

Per quanto riguarda l’attività di distribuzione di energia elettrica il rischio credito è rappresentato dai grossisti: la fatturazione verso questi ultimi è relativa al trasporto dell’energia sulla rete di distribuzione ed alle prestazioni eseguite per i clienti finali.

I principi cardine su cui si basano le strategie di gestione del rischio credito sono i seguenti:

  • gestione omogenea dei crediti dei venditori, in quanto ritenuti a parità di rischio;
  • uniformità dei criteri standard per l’applicazione degli interessi di mora;
  • attenuazione del rischio credito mediante la sottoscrizione di garanzia fideiussoria da parte dei venditori;
  • adeguato monitoraggio attraverso la reportistica sull’ageing del credito;
  • formazione del personale dedicato.

La gestione del credito parte dallo “score comportamentale” ovvero dalla conoscenza del singolo venditore mediante la costante analisi delle attitudini/abitudini di pagamento e si articola successivamente attraverso una serie di azioni mirate che vanno da attività di phone collection effettuate internamente, sollecito tramite comunicazioni in formato elettronico, invio di lettera di diffida a mezzo raccomandata, come previsto dalla delibera ARG/elt 4/08, fino ad arrivare alla cessazione del contratto di trasporto.

Per quanto riguarda le cessioni di energia elettrica viene effettuata un’attività di rilevazione preventiva del rischio credito soprattutto con riferimento alla vendita di gas ed energia elettrica nei confronti di clienti industriali e business.

L’attività è svolta secondo le regole del Credit Risk Policy Manual, tramite un processo interno di valutazione di affidabilità creditizia, di attribuzione di un rating interno e di riconoscimento di limiti massimi di esposizione finanziaria verso la controparte.

Valutazione Cliente

Per quanto riguarda Acea Energia, la gestione del credito parte dalla valutazione preventiva del cliente. La suddetta unità centrale di Credit Management ha il compito, tra l’altro, di valutare preventivamente i clienti prima dell’attivazione contrattuale (per il mercato libero). L’attività di scoring preventivo è iniziata nel 2013 all’interno della società e poi proseguita, sebbene non ancora proceduralizzata, con la funzione centrale del Credit Management.

In parallelo la Società ha avviato l’attività di gestione della copertura assicurativa su un portafoglio di clienti business, utilizzando peraltro gli esiti delle valutazioni della compagnia anche in chiave di merito creditizio dei clienti.

In conseguenza della modifica organizzativa avvenuta nel mese di agosto 2013, la credit policy del Gruppo Acea è in corso di aggiornamento.

In particolare è in corso di emanazione, da parte di ACEA, una procedura di scoring che declina le attività di valutazione in termini di segmentazione della clientela e livelli autorizzativi, all’interno del Gruppo, in funzione dell’importo da affidare. Le metodologie di scoring previste terranno conto degli indicatori andamentali (bonus/malus) implementati sui sistemi gestionali utenza in questi ultimi anni. Altre procedure in corso di emanazione riguardano le rateizzazioni, i piani di rientro e le radiazioni.

Acea Energia SpA, a settembre 2013, ha avviato l’utilizzo del sistema applicativo per le gestione del credito “CREDIT CARE” anche per il servizio di maggior tutela, potendo quindi beneficiare delle funzionalità del sistema per la totalità dei clienti, soprattutto in termini di gestione automatica delle strategie per singolo cluster di clientela.

Sempre sul lato gestionale è stato rafforzato il presidio sull’abbinamento incassi e sulla gestione delle contestazioni che hanno effetto sui mancati pagamenti dei clienti e, di conseguenza, sull’esposizione creditoria della Società.

Per quanto riguarda la somministrazione di acqua l’attuazione delle strategie di gestione del rischio credito avviene partendo dalla macro-distinzione fra utenze pubbliche (comuni, pubbliche amministrazioni, etc.) e utenze private (industriali, commerciali, condomini, etc.), in quanto a tali categorie sono riconducibili differenti dimensioni di rischio, in particolare:

  • basso rischio di insolvenza e alto rischio di ritardato pagamento per le utenze pubbliche,
  • rischio insolvenza e rischio di ritardato pagamento variabile per le utenze private.

Per quanto riguarda il credito relativo alle utenze “pubbliche”, che rappresentano oltre il 30% del portafoglio crediti scaduti, esso viene smobilizzato mediante cessione pro-soluto a partner finanziari e per una parte residuale gestito direttamente attraverso operazioni di compensazione crediti/debiti o attraverso accordi di transazione.

La gestione del credito relativo alle utenze “private”, che rappresentano circa il 70% del portafoglio crediti scaduti, parte dallo “score comportamentale”ovvero “dalla conoscenza in termini di probabilità di default sul singolo Cliente attraverso la costante analisi delle attitudini/abitudini di pagamento” e si declina successivamente attraverso una serie di azioni mirate che vanno da attività di sollecito epistolare, affidamento a società specializzate per il recupero del credito in phone collection, fino al distacco delle utenze morose e alle operazioni di cessione del credito.

Il settore idrico è inoltre caratterizzato da un rilevante stock di fatture da emettere determinato dalla tipicità del business.

Di seguito l’ageing dei Crediti Commerciali, al lordo del fondo svalutazione crediti, commentati alla nota 22.

  • Crediti commerciali a scadere: € 883,5 milioni
  • Crediti commerciali scaduti: € 709 milioni di cui:
    • Entro 180 giorni: € 237,8 milioni
    • Tra 180 e 360 giorni: € 94,6 milioni
    • Oltre l’anno: € 376,6 milioni