Risultati Patrimoniali e Finanziari del Gruppo ACEA

Rif NotaGRUPPO ACEA STATO PATRIMONIALE (importi in milioni di €)31.12.2013 (a)31.12.2012 Restated (b)Variazioni (a) - (b)Variazioni %
  ATTIVITA' E PASSIVITA' NON CORRENTI 3.737,0 3.699,3 37,7 1,0%
9 Immobilizzazioni materiali/immateriali 4.125,9 4.031,5 94,4 2,3%
10 Partecipazioni 14,7 21,1 (6,4) (30,5%)
11 Altre attività non correnti 429,9 420,1 9,8 2,3%
12 Tfr e altri piani a benefici definiti (117,4) (128,7) 11,4 (8,8%)
13 Fondi rischi e oneri (259,9) (272,4) 12,5 (4,6%)
14 Altre passività non correnti (456,2) (372,3) (83,9) 22,5%
  CIRCOLANTE NETTO 136,6 112,2 24,4 21,8%
15 Crediti correnti 1.500,7 1.477,2 23,5 1,6%
16 Rimanenze 37,3 42,0 (4,6) (11,1%)
17 Altre attività correnti 237,3 221,3 16,0 7,2%
18 Debiti correnti (1.306,9) (1.267,2) (39,7) 3,1%
19 Altre passività correnti (331,9) (361,2) 29,3 (8,1%)
  CAPITALE INVESTITO 3.873,6 3.811,5 62,1 1,6%
20 INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (2.468,2) (2.495,5) 27,3 (1,1%)
  Crediti finanziari medio lungo termine 34,8 33,0 1,8 5,5%
  Debiti finanziari a medio lungo termine (2.507,6) (2.211,6) (296,0) 13,4%
  Crediti finanziari a breve termine 114,6 152,2 (37,6) (24,7%)
  Disponibilità liquide 589,5 423,7 165,8 39,1%
  Debiti finanziari a breve termine (699,4) (892,8) 193,3 (21,7%)
21 Totale Patrimonio Netto (1.405,4) (1.316,1) (89,4) 6,8%
  COPERTURE (3.873,6) (3.811,5) (62,1) 1,6%

Importi in milioni di Euro

Lo Stato Patrimoniale sopra riportato è stato riclassificato mostrando le voci del capitale investito e le corrispondenti coperture finanziarie.

In particolare è stato sommato il valore netto delle attività immobilizzate al valore del circolante netto costituito dalle voci dei crediti correnti, degli altri crediti, delle rimanenze, dei debiti correnti e la parte a breve dei debiti a lungo termine.

Il valore ottenuto di capitale investito è confrontato con i corrispondenti valori relativi ai mezzi propri ed alla posizione finanziaria netta evidenziando in tal modo il peso delle coperture.

La situazione patrimoniale del Gruppo ACEA evidenzia un incremento del capitale investito, rispetto al 31 dicembre 2012, pari a € 62,1 milioni (+ 1,6 %). Tale incremento è il risultato dell’aumento che si registra sia nell’attivo fisso netto (€ 37,7 milioni) che nel capitale circolante netto (€ 24,4 milioni).

Attività e passività non correnti - € 3.741,7 milioni

Crescono di € 37,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2012 (+ 1,0%) ed è composta come di seguito illustrato.

9. Immobilizzazioni materiali/immateriali - € 4.125,9 milioni

Aumentano rispetto alla fine dell’esercizio precedente di € 94,4 milioni (+ 2,3%).

Alla variazione contribuiscono gli investimenti del 2013 che si sono attestati a € 342,1 milioni e gli ammortamenti e svalutazioni pari a € 244,5 milioni.

La tabella che segue evidenzia, per Area Industriale, il livello degli investimenti realizzati nel corso dell’anno 2013 confrontati con il 31 dicembre 2012.

€ milioni31.12.201331.12.2012Variazione
       
AMBIENTE 12,2 37,5 (25,3)
       
ENERGIA 11,4 27,1 (15,7)
Produzione 5,2 19,3 (14,0)
Energy Management 0,2 0,5 (0,4)
Vendita 6,0 7,3 (1,3)
       
IDRICO: 202,5 224,4 (21,8)
Estero 0,2 0,3 (0,0)
Lazio - Campania 134,3 152,1 (17,8)
Toscana - Umbria 67,5 71,0 (3,5)
Ingegneria 0,5 1,0 (0,5)
       
RETI 104,1 101,9 2,3
       
Corporate 11,9 9,8 2,1
       
Totale 342,1 400,7 (58,6)
       
Acquisto sede 0 112,5 (112,5)
       
Totale Investimenti 342,1 513,2 (171,1)

La riduzione degli investimenti, rispetto all’esercizio precedente, è attribuibile prevalentemente a quelli della Capogruppo (- € 112,5 milioni), per effetto dell’acquisto della Sede storica in Roma avvenuto il 23 gennaio 2012.

L’Area Ambienteriduce il livello degli investimenti (- € 25,3 milioni) conseguentemente alla conclusione delle attività di revamping dell’impianto di termovalorizzazione di Terni.

L’Area Energia registra una diminuzione per € 15,7 milioni da attribuire principalmente ad Acea Produzione (- € 14,0 milioni) per effetto della conclusione delle attività di repowering delle centrali di Salisano e Orte.

L’Area Idrico ha effettuato, rispetto al 2012, minori investimenti per complessivi € 21,8 milioni.

Registrano una crescita gli investimenti dell’Area Reti(+ € 2,3 milioni), in conseguenza delle attività di ampliamento svolte sulla Rete di Alta Tensione e per il rifacimento della rete a Media/Bassa Tensione.

10. Partecipazioni - € 14,7 milioni

Rispetto al 31 dicembre 2012, si riducono di € 6,4 milioni principalmente per effetto della valutazione della partecipazione detenuta in Marco Polo, che ha comportato l’iscrizione di una svalutazione complessivamente pari a € 5,9 milioni. La variazione complessiva comprende altresì le valutazioni ad Equity principalmente di Agua de San Pedro e GEAL.

11. Altre attività non correnti - € 429,9 milioni

Il saldo di tale voce è riepilogato come segue:

€ milioni31.12.201331.12.2012Variazione
Imposte differite Attive 343,2 361,6 (18,5)
Crediti verso altri 47,8 51,5 (3,7)
Ratei/Risconti Attivi 5,8 6,9 (1,1)
Crediti per conguagli tariffari 33,1 0,0 33,1
Totale Attività non correnti 429,9 420,1 9,8

L’incremento della voce rispetto alla fine del precedente esercizio è pari a € 9,8 milioni (+ 2,3%).

Nel corso dell’esercizio si è proceduto alla riclassifica di quota parte dei crediti per conguagli tariffari maturati da GORI la recuperabilità dei quali, sulla base dell’Accordo sottoscritto nel mese di giugno 2013 con la Regione Campania e l’Ente d’Ambito e fatte salve le decisioni in materia da parte dell’AEEG, è prevista nel periodo 2013 – 2025.

Registrano una riduzione gli stanziamenti delle imposte differite attive per € 18,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2012.

I crediti verso altri, ammontano a € 47,8 milioni (- € 3,7 milioni) e rappresentano il complesso degli investimenti effettuati, fino al 31 dicembre 2010, nell’ambito del contratto di servizio di Illuminazione Pubblica: tali crediti sono stati iscritti in conseguenza dell’applicazione dell’IFRIC 12 con il metodo finanziario al citato servizio.

I risconti e ratei attivi, si riducono di € 1,1 milioni e si riferiscono prevalentemente ai premi di assicurazioni pagati in via anticipata, a canoni di locazione, di manutenzione e demaniali.

12. TFR e altri piani a benefici definiti - € 117,4 milioni

La riduzione dello stock, rispetto alla fine del precedente esercizio, è pari a € 11,4 milioni scaturiti principalmente dall’effetto netto di:

  • € 5,0 milioni riferiti al Fondo TFR,
  • € 4,4 milioni riferiti alle agevolazioni tariffarie e mensilità aggiuntive,
  • € 2,0 milioni relativi al Piano di Incentivazione a medio – lungo termine.

La variazione risente: (i)dell’accantonamento di periodo pari a € 15,3 milioni, (ii)del rilascio parziale degli importi accantonati per il secondo ciclo del Piano di Incentivazione a medio – lungo termine in quanto gli obiettivi a base di tale Piano sono stati solo parzialmente conseguiti, parzialmente mitigato dall’accantonamento del terzo ciclo dello stesso Piano relativo al periodo 2013 – 2015 approvato dal Consiglio di Amministrazione di ACEA nel corso del primo semestre 2013, (iii)dalle uscite verificatesi durante il periodo e (iv)dall’impatto derivante dall’entrata in vigore delle modifiche apportate allo IAS19 che, in sintesi, riguardano l’abolizione del metodo del corridoio per la contabilizzazione degli utili e perdite attuariali che devono essere quindi contabilizzate nel prospetto di “Other Comprehensive Income” (OCI). L’impatto di tali modifiche ha comportato un incremento delle passività al 1° gennaio 2013, valutate sulla base dello IAS19, di circa € 23,4 milioni che includono anche una revisione del tasso di attualizzazione rispetto a quello utilizzato in sede di chiusura 2012. In particolare per quanto riguarda lo scenario economico-finanziario il tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione è stato pari al 3,17% (a fronte di un tasso utilizzato lo scorso anno pari al 2,80%).

13. Fondo rischi e oneri - € 259,9 milioni

Rispetto all’esercizio precedente, registra una variazione in diminuzione di € 12,5 milioni che deriva principalmente dagli accantonamenti del periodo (€ 48,3 milioni) al netto degli utilizzi ed altri movimenti (complessivamente pari a € 58,1 milioni) con riferimento agli stanziamenti effettuati neiprecedenti esercizi a titolo di mobilità, per vertenze giudiziarie, oneri concessori e a copertura di rischi su appalti.

La tabella di seguito riportata dettaglia la composizione del fondo rischi per natura.

Natura del fondo31.12.201331.12.2012Variazione
Rischi regolatori 74,2 83,6 (9,4)
Legale 27,0 32,9 (5,9)
Post mortem 26,4 26,4 0,0
Altri rischi ed oneri 28,1 21,5 6,6
Partecipate 6,1 10,0 (3,9)
Rischi contributivi 7,0 11,2 (4,2)
Fiscale 4,3 4,5 (0,1)
Esodo e mobilità 2,0 0,7 1,4
TOTALE 175,1 190,6 (15,5)
Fondo Oneri di Ripristino 72,3 64,4 7,8
Impegni da convenzioni 12,5 17,4 (4,9)
TOTALE FONDO 259,9 272,4 (12,5)

Le principali variazioni si riferiscono a:

  • il fondo rischi regolatori subisce una riduzione di € 9,4 milioni, essenzialmente determinato dall’adeguamento effettuato nel 2012 in conseguenza delle decisioni del Commissario ad acta che ha provveduto, tra l’altro, alla determinazione dei conguagli e dei livelli di servizio di ACEA Ato5 con riferimento al periodo di gestione 2006-2011,
  • il fondo rischi per controversie di natura legale si riduce di € 5,9 milioni, per effetto delle controversie concluse nel corso dell’esercizio,
  • il fondo connesso a problematiche contributive si riduce di € 4,2 milioni per effetto delle attività finalizzate alla risoluzione della nota controversia aperta con l’INPS,
  • il fondo oneri di ripristino cresce di € 7,8 milioni, in seguito agli accantonamenti relativi agli oneri necessari al mantenimento in buono stato dell’infrastruttura utilizzata nell’ambito della gestione del servizio idrico,
  • il fondo stanziato da ACEA Ato2 a fronte della non applicazione delle penalità relative all’applicazione del parametro MALL sulle opere finanziate a fondo perduto dal 2012 al 2017; tale fondo risulta utilizzato al 31 dicembre 2013 per un importo pari a € 4,9 milioni che rappresenta la copertura degli investimenti effettuati,
  • il fondo accantonato per affrontare gli oneri derivanti dal piano di mobilità e esodo che cresce di € 1,4 milioni,
  • il fondo rischi partecipate che subisce un decremento di € 3,9 milioni essenzialmente in conseguenza dell’utilizzo del fondo accantonato al 31 dicembre 2012 per far fronte alle determinazioni assunte dai Soci di Marco Polo di coprire parzialmente le perdite dell’esercizio 2012.

14. Altre passività non correnti - € 456,2 milioni

Rispetto al 31 dicembre 2012, crescono di € 83,9 milioni (+ 22,5%).

La voce è composta come segue:

€ milioni31.12.201331.12.2012Variazione
Acconti da utenti e clienti 118,3 114,2 4,1
Contributi in conto impianti e ratei e risconti passivi 115,6 104,2 11,4
Fondo imposte differite 104,8 93,6 11,2
Debiti verso la Regione Campania 61,2 0,0 61,2
Contributi di allacciamento idrici 56,2 60,3 (4,0)
TOTALE 456,2 372,3 83,9

La variazione del periodo è principalmente determinata in gran parte dall’iscrizione tra i debiti a medio – lungo termine della passività dovuta da GORI alla Regione Campania in conseguenza dell’Accordo, stipulato nel mese di giugno 2013, che fissa in venti anni il rientro dell’importo complessivamente dovuto pari a € 212 milioni (quota Gruppo € 78,5 milioni) e prevede la onerosità del debito solo a partire dall’undicesimo anno. In conseguenza delle pattuizioni di tale accordo si è proceduto ad attualizzare il debito: tale effetto ammonta ad € 38,8 milioni (quota Gruppo € 14,4 milioni) e determina una crescita delle imposte differite pari a € 4,0 milioni.

La quota corrente del debito di GORI verso la Regione Campania ammonta ad € 4,8 milioni (quota Gruppo € 1,8 milioni) ed è allocata tra i debiti verso fornitori.

Nella voce Acconti è compreso: i) l’ammontare dei depositi cauzionali e anticipo consumi oggetto di adeguamento da parte delle società idriche; ii) l’ammontare degli acconti relativi alle passività per anticipi su consumi di energia elettrica, corrisposti dai clienti del servizio di Maggior Tutela, fruttiferi di interessi alle condizioni previste dalla normativa emanata dall’AEEG (deliberazione n. 204/99).

I contributi in conto impianti e quelli di allacciamento idrici registrano una crescita netta complessiva di € 6,5 milioni, attribuibile principalmente a Umbra Acque.

I ratei e risconti passivi, pari a € 38,3 milioni, si riferiscono ai contributi ricevuti, rilasciati a conto economico in misura pari all’ammortamento generato dall’investimento a cui essi sono collegati. In particolare è allocato in tale voce il contributo ricevuto da ACEA Distribuzione a fronte dell’attività di sostituzione dei misuratori elettromeccanici con misuratori elettronici (delibera AEEG 292/06).

Circolante netto - € 136,6 milioni

Aumenta di € 24,4 milioni rispetto alla fine dell’esercizio precedente e si compone come di seguito esposto.

€ milioni31.12.201331.12.2012Variazione
Crediti correnti 1.500,7 1.477,2 23,5
- di cui utenti/clienti 1.399,4 1.346,8 52,6
- di cui Roma Capitale 69,7 94,3 (24,7)
Rimanenze 37,3 42,0 (4,6)
Altre attività correnti 237,3 221,3 16,0
Debiti correnti (1.306,9) (1.267,2) (39,7)
- di cui Fornitori (1.212,9) (1.193,1) (28,2)
- di cui Roma Capitale (85,6) (60,7) (24,9)
Altre passività correnti (331,9) (361,2) 29,3
Totale 136,6 112,2 24,4

15. Crediti correnti - € 1.500,7 milioni

Si compongono come esposto nella tabella seguente:

€ migliaia31.12.201331.12.2012Variazione
Crediti verso clienti 1.399,4 1.346,8 52,6
Crediti verso Roma Capitale 69,7 94,3 (24,7)
Crediti verso controllate e collegate 31,6 36,0 (4,4)
Totale Crediti Commerciali 1.500,7 1.477,2 23,5

Crediti verso utenti e clienti

Rispetto alla fine dell’esercizio precedente crescono di € 52,6 milioni. Di seguito si illustra l’andamento per Area Industriale:

€ milioni31.12.201331.12.2012Variazioni
 Utenti (a)Clienti (b)TotaleUtenti (c)Clienti (d)TotaleUtenti (a)-(c)Clienti (b)-(d)Totale
Ambiente 0,0 27,3 27,3 0,0 43,8 43,8 0,0 (16,5) (16,5)
Energia 553,4 56,7 610,0 495,1 88,2 583,2 58,3 (31,5) 26,8
Idrico 577,1 48,9 626,1 535,7 48,1 583,8 41,4 0,8 42,2
Reti 39,9 52,1 92,0 41,3 48,7 90,0 (1,5) 3,4 2,0
Corporate 0,0 44,0 44,0 0,0 45,9 45,9 0,0 (1,9) (1,9)
Totale 1.170,4 229,0 1.399,4 1.072,1 274,7 1.346,8 98,2 (45,7) 52,6

S’informa che nel corso dell’esercizio 2013 sono stati ceduti pro-soluto crediti per un ammontare complessivo pari a € 1.393,5 milioni di cui circa la metà riferito all’Area Energia.

In riferimento alle principali variazioni dei crediti verso utenti e clienti, si informa che:

  • l’Area Ambiente riduce lo stock dei crediti per complessivi € 16,5 milioni prevalentemente attribuibili alle Società ARIA e SAO,
  • l’Area Energia registra un aumento complessivo dei crediti di € 26,8 milioni rispetto allo stock iscritto al 31 dicembre 2012.
  • l’Area Idrico aumenta lo stock di € 42,2 milioni. La variazione deriva sostanzialmente dall’effetto prodotto dall’aumento dei crediti per fatture da emettere in conseguenza dell’applicazione delle regole del MTT. Si segnala altresì la riduzione di € 10,8 milioni dei conguagli tariffari iscritti da GORI ante 2011 per effetto della sottoscrizione dell’Accordo con la Regione Campania che, tra l’altro, prevede una riduzione dei conguagli in misura corrispondente allo sconto sul debito per l’acquisto di acqua e la riduzione di € 35,7 milioni relativi alla riclassifica tra le Altre attività non correnti della quota di crediti per conguagli tariffari recuperabili nel medio – lungo termine per effetto del citato Accordo.

Crediti verso controllante Roma Capitale

I crediti commerciali verso Roma Capitale al 31 dicembre 2013 ammontano complessivamente ad € 69,7 milioni (al 31 dicembre 2012 erano pari ad € 94,3 milioni).

L’ammontare complessivo dei crediti, inclusi quelli finanziari derivanti dal contratto di pubblica illuminazione sia a breve che a medio – lungo termine, è di € 154,0 milioni contro € 188,6 milioni alla fine del precedente esercizio.

La tabella che segue espone congiuntamente le consistenze scaturenti dai rapporti intrattenuti con Roma Capitale dal Gruppo ACEA, sia per quanto riguarda l’esposizione creditoria che per quella debitoria ivi comprese le partite di natura finanziaria.

Crediti verso Roma Capitale31.12.201331.12.2012Variazione
Crediti per Utenze 42,5 53,1 (10,6)
Crediti per lavori 19,3 17,6 1,6
Crediti per servizi 1,4 6,6 (5,2)
Crediti diversi 0,3 0,1 0,2
Totale Prestazioni Fatturate 63,5 77,4 (13,9)
       
Crediti per Contributi 2,4 2,4 0,0
Crediti per Addizionali 0,0 0,0 0,0
Totale Prestazioni Richieste 65,9 79,8 (13,9)
       
Totale Prestazioni da fatturare 7,1 13,9 (6,8)
Anticipi 0,8 2,1 (1,4)
       
Totale Crediti Commerciali 73,8 95,8 (22,0)
       
Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica 50,1 63,3 (13,2)
       
Totale Crediti Esigibili Entro l'esercizio Successivo (A) 123,9 159,1 (35,2)
Debiti verso Roma Capitale31.12.201331/12/2012Variazione
       
Debiti per addizionali energia elettrica (14,8) (14,5) (0,2)
Debiti per canone di concessione (48,9) (23,9) (25,0)
       
Totale Debiti Esigibili entro l'esercizio successivo (B) (63,7) (38,5) (25,2)
Totale (A) - (B)60,2120,7(60,5)
       
Altri crediti/(debiti) di natura finanziaria (0,7) 30,0 (30,7)
di cui: Debiti Finanziari (compresi dividendi) (33,0) (0,9) (32,1)
di cui: crediti finanziari a medio - lungo termine per Illuminazione Pubblica 32,3 30,9 1,4
       
Altri crediti/debiti di natura commerciale (5,5) (3,3) (2,2)
Saldo Netto 54,0 147,4 (93,4)

La significativa diminuzione dei crediti è dovuta agli incassi ricevuti da Roma Capitale nel corso dell’esercizio, pari complessivamente a € 186,8 milioni, grazie anche alla spinta propulsiva prodotta dal D.Lvo 35/2013.

Si segnala altresì la crescita dei debiti legati alla maturazione del canone di concessione del servizio idrico integrato di competenza dell’esercizio, nonché di quelli finanziari afferenti l’acconto sui dividendi 2013 deliberato dal Consiglio d’Amministrazione in data 18 dicembre 2013.

Si informa che, ai debiti evidenziati nella tabella sopra riportata, si aggiungono quelli relativi ai canoni di depurazione e fognatura derivanti dal rapporto di fornitura con lo Stato Città del Vaticano che non sono esigibili da parte di Roma Capitale in quanto il corrispondente credito verso SCV risulta a tutt’oggi impagato.

Con riferimento ai rapporti commerciali intrattenuti dal Gruppo con le correlate di Roma Capitale si informa infine che il Gruppo vanta crediti verso AMA e ATAC per l’ammontare complessivo di circa € 51 milioni inclusi tra i crediti verso clienti.

Crediti verso collegate

Ammontano a € 6,6 milioni e risultano essere sostanzialmente in linea rispetto all’esercizio precedente (erano € 5,6 milioni).

Crediti verso controllate

Ammontano a € 24,9 milioni (€ 30,4 milioni al 31 dicembre 2012) e registrano una riduzione di € 5,4 milioni. Si riferiscono a crediti vantati nei confronti delle società consolidate con il metodo proporzionale.

16. Rimanenze - € 37,3 milioni

Si riducono di € 4,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2012 e nella tabella che segue si riepilogano le variazioni per area industriale:

€ milioni31.12.201331.12.2012Variazione
Area Ambiente 3,4 3,2 0,3
Area Energia 1,8 2,7 (0,8)
Area Idrico 13,5 13,0 0,5
Area Reti 18,3 20,6 (2,3)
Capogruppo 0,3 2,5 (2,3)
Totale 37,3 42,0 (4,6)

17. Altre attività correnti - € 237,3 milioni

Registrano una crescita complessiva di € 16,0 milioni, pari al 7,2% rispetto all’esercizio precedente e risultano essere composti come di seguito riportato:

€ migliaia31.12.201331.12.2012Variazione Variazione %
Crediti verso altri 116,1 124,1 (7,9) (6,4%)
Ratei e risconti attivi 11,7 8,8 2,8 32,1%
Crediti tributari 109,5 85,6 23,9 27,9%
Crediti per derivati su commodities 0,0 2,9 (2,8) (98,3%)
Totale Altri crediti e attività correnti 237,3 221,3 16,0 7,2%

I crediti verso altri ammontano complessivamente a € 116,1 milioni e si riducono di € 7,9 milioni e di seguito si riporta una tabella che ne illustra la composizione e le variazioni intervenute rispetto all’esercizio precedente:

€ milioni31.12.201331.12.2012Variazione
Crediti verso Cassa Conguaglio per Perequazione Energia 41,1 16,6 24,5
Crediti verso Autorità d'Ambito per conguagli Tariffari 18,0 31,5 (13,6)
Crediti finanziari verso Trifoglio immobiliare 10,3 10,3 0,0
Crediti verso Comuni 7,4 7,3 0,1
Crediti da contributi INPS ai sensi dell’articolo 41, 2° comma, lettera A della Legge 488/1999 7,1 0,0 7,1
Crediti per contributi regionali 4,8 6,7 (1,9)
Crediti verso Equitalia 4,1 7,6 (3,5)
Crediti verso istituti previdenziali 3,9 4,2 (0,3)
Crediti per certificati verdi maturati 3,2 0,0 3,2
Depositi cauzionali 2,9 1,5 1,4
Crediti per anticipi fornitori 2,9 1,9 1,1
Crediti da cessioni individuali 2,6 5,5 (2,9)
Altri Crediti Verso Cassa Conguaglio 1,2 2,4 (1,2)
Crediti verso Cassa Conguaglio per rimborso TEP 0,4 14,1 (13,8)
Crediti per restituzione vincoli tariffari 0,2 0,2 (0,1)
Crediti verso GDF Suez per attività svolte ante Scioglimento 0,0 3,3 (3,3)
Altri crediti minori 6,1 11,1 (5,0)
Totale 116,1 124,1 (7,9)

La variazione negativa di € 7,9 milioni rispetto al 2012 è da imputare principalmente ai seguenti fenomeni:

  • per - € 13,6 milioni ai “crediti verso l’Autorità d’Ambito”, in conseguenza della definizione dei conguagli spettanti ad ACEA Ato5 per il periodo 2006-2011 operata dal Commissario ad acta con Determina del 30 maggio 2013 ,
  • per - € 13,8 milioni ai crediti di ACEA Distribuzione verso Cassa Conguaglio per il rimborso di quota parte del costo di acquisto dei titoli di efficienza energetica annullati per adempiere all’obiettivo assegnato per il 2012,
  • per+ € 24,5 milioni ai crediti di ACEA Distribuzione relativi alla perequazione generale degli esercizi 2010 e 2013.

I crediti tributari, si attestano a € 109,5 milioni (+ € 23,9 milioni) e comprendono principalmente i crediti IVA per € 41,2 milioni ed i crediti IRES e IRAP per € 22,3 milioni.

I Ratei e Risconti attivi ammontano a € 11,7 milioni (€ 8,8 milioni al 31 dicembre 2012) e si riferiscono principalmente a canoni demaniali, canoni di locazione e assicurazioni.

18. Debiti correnti - € 1.306,9 milioni

€ milioni31.12.201331.12.2012Variazione
Debiti verso fornitori terzi 1.212,9 1.193,1 19,8
Debiti verso controllante Roma Capitale 85,6 60,7 24,9
Debiti verso collegate 7,2 10,9 (3,7)
Debiti verso controllate 1,2 2,5 (1,3)
TOTALE 1.306,9 1.267,2 39,7

Debiti verso fornitori terzi

I debiti verso fornitori ammontano a € 1.212,9 milioni (al 31 dicembre 2012 erano pari a € 1.193,1 milioni).

La tabella di seguito illustra la composizione per aree industriali:

€ milioni31.12.201331.12.2012Variazione
Area Ambiente 33,5 55,8 (22,3)
Area Energia 483,3 370,7 112,6
Area Idrico 313,9 372,0 (58,1)
Area Reti 315,7 314,2 1,5
Corporate 66,5 80,3 (13,8)
Totale 1.212,9 1.193,1 19,8

Registrano una riduzione i debiti verso fornitori di tutte le Aree di business, eccezion fatta per quelli dell’Area Energia che crescono complessivamente per € 112,6 milioni per l’acquisto di energia elettrica e trasporto.

Per quanto attiene la riduzione registrata dall’Area Idrico si segnala che la stessa è attribuibile prevalentemente alla riclassifica, tra le Altre passività non correnti, di € 61,2 milioni dei debiti di GORI verso la Regione Campania, in conseguenza della sottoscrizione dell’Accordo tra GORI, Regione Campania e Ente d’Ambito.

Debiti verso Controllante Roma Capitale

Ammontano ad € 85,6 milioni e la loro crescita, di € 24,9 milioni, legati essenzialmente alla maturazione del canone di concessione del servizio idrico integrato di competenza dell’esercizio.

Debiti verso imprese collegate

Il saldo, pari a € 7,2 milioni, si riduce rispetto al 31 dicembre 2012 di € 3,7 milioni e comprende prevalentemente i debiti iscritti derivanti dalla gestione del servizio di Illuminazione Pubblica svolto dalla Società collegata Citelum Napoli Pubblica Illuminazione, nel Comune di Napoli, nonché quelli derivanti dai rapporti intrattenuti con le Società partecipate del Gruppo Acque nel territorio Toscano.

Debiti verso imprese controllate

I debiti verso controllate ammontano a € 1,2 milioni e includono principalmente i debiti di Acque verso le sue controllate.

19.Altre passività correnti - € 331,9milioni

Registrano una riduzione di € 29,3 milioni (pari al 8,1%). Nella tabella che segue si evidenziano le principali voci che compongono tale saldo nonché la variazione rispetto al 31 dicembre 2012.

€ milioni31.12.201331.12.2012Variazione
Altre passività correnti 254,1 265,2 (11,1)
Debiti Tributari 49,3 61,5 (12,2)
Debiti verso istituti di sicurezza e previdenza sociale 21,5 21,2 0,2
Altri debiti verso utenti per restituzione vincoli tariffari 1,2 7,1 (5,9)
Ratei e Risconti Passivi 5,4 6,1 (0,7)
Passività derivanti dalle valutazioni a Fair Value delle commodities 0,5 0,0 0,5
Altre passività correnti 331,9 361,2 (29,3)

Le Altre Passività correnti ammontano a € 254,1 milioni e si riducono di € 11,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2012, in quanto erano € 265,2 milioni. Di seguito si riporta una tabella che ne illustra la composizione e le variazioni intervenute rispetto all’esercizio precedente:

€ milioni31.12.201331.12.2012Variazione
Debiti verso i Comuni per canoni di concessione 55,9 60,7 (4,9)
Debiti per incassi soggetti a verifica 43,0 32,5 10,5
Debiti verso il Personale dipendente 41,7 37,8 3,9
Debiti verso Cassa Conguaglio 31,8 23,7 8,1
Altri debiti verso i Comuni 26,9 41,9 (15,1)
Altri debiti 15,7 21,1 (5,5)
Debiti verso Equitalia 13,2 21,3 (8,1)
Debiti per contributo solidarietà 12,0 8,1 3,9
Debito rateizzato INPS 7,4 16,2 (8,8)
Debiti verso Ente D'Ambito 2,5 0,0 2,5
Debiti per acquisto diritti di superficie 1,3 0,0 1,3
Debiti per aggio ambientale Art. 10 Convenzione ATI4 del 13/08/2007 1,3 1,7 (0,4)
Debiti per assicurazioni 0,7 0,0 0,7
Debiti per TFR da cessioni individuali 0,5 0,0 0,5
Debiti per rimborsi depurazione (Sent.335/08) 0,2 0,0 0,2
Totale 254,1 265,2 (11,1)

La variazione è l’effetto dell’iscrizione tra i debiti a medio – lungo termine della passività dovuta da GORI alla Regione Campania in conseguenza dell’Accordo, stipulato nel mese di giugno 2013.

I debiti tributari ammontano a € 49,3 milioni (€ 61,5 milioni al 31 dicembre 2012) ed accolgono il carico fiscale dell’esercizio relativamente all’IRES e IRAP per € 11,6 milioni e all’IVA per € 27,4 milioni. La restante parte comprende per € 10,3 milioni debiti per addizionali comunali e provinciali.

I debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale si attestano a € 21,5 milioni (€ 21,2 milioni a dicembre 2012) e sono così ripartiti per Aree industriali:

€ milioni31.12.201331.12.2012Variazione
Area Ambiente 0,6 0,6 0,0
Area Energia 1,8 1,5 0,3
Area Idrico 10,0 10,6 (0,7)
Area Reti 5,9 5,6 0,3
Corporate 3,2 3,0 0,3
Totale 21,5 21,2 0,2

La variazione dei debiti verso utenti per vincoli tariffari (€ 5,9 milioni) deriva essenzialmente dalla rilevazione dell’insussistenza, per intervenuta prescrizione, della passività relativa ai ricavi eccedentari 2001.

L’applicazione dei ricavi eccedentari è terminata con il secondo ciclo regolatorio.

I ratei e risconti passivi ammontano a € 5,4 milioni, si riducono di € 0,7 milioni rispetto all’esercizio precedente.

Sono compresi fra i debiti per derivati su commodities il Fair Value di alcuni contratti finanziari stipulati da Acea Energia Holding. Tale valore si è attestato al 31 dicembre 2013 a € 0,5 milioni.

20. Posizione finanziaria netta - € (2.468,2) milioni

L’indebitamento del Gruppo registra, al 31 dicembre 2013, un miglioramento complessivo pari a

€ 27,3 milioni, passando da € 2.495,5 milioni della fine dell’esercizio 2012 a € 2.468,2 milioni.

La tabella di seguito riportata illustra la composizione delle voci :

€ milioni31.12.201331.12.2012Variazione
       
Attività (Passività) finanziarie non correnti 2,5 2,1 0,4
Attività (Passività) finanziarie non correnti infragruppo 32,3 30,9 1,4
Debiti e passività finanziarie non correnti (2.507,6) (2.211,6) (296,0)
Posizione finanziaria a medio - lungo termine (2.472,8) (2.178,6) (294,2)
       
Disponibilità liquide e titoli 589,5 423,8 165,7
Indebitamento a breve verso banche (466,2) (753,9) 287,6
Attività (Passività) finanziarie correnti (141,5) (56,9) (84,6)
Attività (Passività) finanziarie correnti infragruppo 22,9 70,1 (47,3)
Posizione finanziaria a breve termine 4,6 (316,8) 321,5
       
Totale posizione finanziaria netta (2.468,2) (2.495,5) 27,3

Posizione finanziaria a medio – lungo termine - € (2.472,8) milioni

Per quanto riguarda tale componente si informa che:

  • le attività/(passività) finanziarie non correnti presentano un saldo pari a € 2,5 milioni e risultano in linea con la fine dell’esercizio 2012 (erano € 2,1 milioni),
  • le attività/(passività) finanziarie infragruppo si attestano a € 32,3 milioni ed accolgono i crediti finanziari verso Roma Capitale afferenti gli interventi per l’adeguamento degli impianti alla sicurezza ed alla normativa e le nuove realizzazioni così come concepite nell’addendum al contratto di Illuminazione Pubblica. Tale credito si riferisce alla quota a lungo termine scaturita dall’applicazione del metodo finanziario previsto dall’IFRIC 12 in materia di Servizi in Concessione e risulta in crescita di € 1,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2012,

i debiti e le passività finanziarie non correnti ammontano complessivamente ad € 2.507,6 milioni, crescono di € 296,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2012 e sono composti come riportato nella tabella che segue:

€ milioni31.12.201331.12.2012Variazione
Obbligazioni 1.290,8 1.011,1 279,6
Finanziamenti a medio – lungo termine 1.216,9 1.200,5 16,4
Totale 2.507,6 2.211,6 296,0

Obbligazioni - € 1.290,8 milioni

La variazione intervenuta rispetto alla fine dell’esercizio precedente, passa prevalentemente attraverso la crescita dovuta all’emissione del Prestito Obbligazionario di € 600,0 milioni collocato da ACEA il 12 settembre 2013, mitigata dalla riclassifica nella voce “Obbligazioni a breve termine” del Prestito Obbligazionario da € 300,0 milioni emesso nel 2004 ed in scadenza il prossimo 23 luglio 2014, nonché di quello emesso dal Consorcio Agua Azul scaduto il 9 gennaio 2014.

Trovano quindi allocazione in tale voce:

  • € 600,6 milioni (comprensivo del rateo di interessi maturato e del Fair value dello strumento di copertura) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA ad inizio del mese di settembre, della durata di 5 anni con scadenza il 12 settembre 2018. Il valore dei Fair Value dei derivati montati su tale debito è positivo ed è pari a € 0,8 milioni. Le obbligazioni pagano una cedola lorda annua pari al 3,75% e sono state collocate ad un prezzo di emissione pari a 99,754. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari quindi, al 3,803% corrispondente ad un rendimento di 230 punti base sopra il tasso di riferimento (mid - swap a 10 anni). Le
  • obbligazioni sono regolate dalla legge inglese. La data di regolamento è stata il 12 settembre 2013. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 6,8 milioni,
  • € 515,3 milioni (comprensivo del rateo di interessi maturato e del Fair value dello strumento di copertura) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA nel mese di marzo 2010, della durata di 10 anni con scadenza il 16 marzo 2020. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 22,5 milioni,
  • € 174,8 milioni (comprensivo del rateo di interessi maturato e del Fair value dello strumento di copertura) relativi al Private Placement. Il Fair Value dello strumento di copertura è negativo per € 36,2 milioni ed è allocato in una specifica riserva di patrimonio netto. In apposita riserva cambio è allocata la differenza di cambio, positiva per € 26,9 milioni, dello strumento coperto calcolato al 31 dicembre 2013. Il cambio a tale data si è attestato a € 144,72 contro € 113,61 del 31 dicembre 2012. La quota interessi maturata nel periodo è pari € 3,6 milioni.

Finanziamenti a medio – lungo termine (comprensivi delle quote a breve termine) - € 1.312,4 milioni

Al 31 dicembre 2013 registrano una riduzione di € 153,5 milioni, rispetto a € 1.465,9 milioni dell’esercizio 2012, attribuibile all’effetto netto prodotto da un lato dal rimborso in data 4 agosto del finanziamento di € 200 milioni contratto da Banco Bilbao, dall’altro dal nuovo finanziamento concesso ad ACEA da Banca Europea degli Investimenti per € 100 milioni, avente scadenza 31 luglio 2028.

Nella tabella che segue viene esposta la situazione dell’indebitamento finanziario a medio – lungo e a breve termine suddiviso per scadenza e per tipologia di tasso di interesse:

Finanziamenti Bancari:Debito residuoEntro il 31.12.2014dal 31.12.2014al 31.12.2018Oltre il 31.12.2018
a tasso fisso 348,1 23,0 85,4 239,6
a tasso variabile 704,6 56,4 396,0 252,3
a tasso variabile verso fisso 259,8 16,2 94,6 149,0
Totale 1.312,4 95,6 576,0 640,9

Di seguito vengono esposti, per società, i Fair Value degli strumenti derivati di copertura confrontati con il precedente esercizio.

€ milioni31.12.201331.12.2012Variazione
Acque (10,6) (15,3) 4,6
Nuove Acque (1,1) (1,5) 0,5
Umbra Acque (0,7) (1,1) 0,3
ACEA (8,7) (12,7) 4,0
Totale (21,1) (30,5) 9,4

Per quanto riguarda, le condizioni dei finanziamenti a medio – lungo termine nonché dei prestiti obbligazionari si rinvia a quanto illustrato nel Bilancio Consolidato 2013.

Posizione finanziaria a breve termine - € 4,6 milioni

La componente a breve termine è positiva per € 4,6 milioni. Rispetto al 31 dicembre 2012 si evidenzia un miglioramento complessivo di € 321,5 milioni, imputabile principalmente alle riduzioni dell’indebitamento verso banche sul breve periodo (€ 287,6 milioni) e dall’incremento delle disponibilità liquide (€ 165,7 milioni).parzialmente mitigate dalle attività e passività finanziarie correnti verso terzi e infragruppo (€ 131,8 milioni).

L’indebitamento verso banche a breve è pari a € 466,2 milioni con la seguente composizione:

€ milioni31.12.201331.12.2012Variazione
Obbligazioni a breve 306,3 0,0 306,3
Debiti verso banche per linee di credito a breve 64,4 488,4 (424,0)
Debiti verso banche per mutui - quote a breve 95,6 265,4 (169,9)
Totale 466,2 753,9 (287,6)

La variazione registrata nel periodo (- € 287,6 milioni) discende principalmente dalla riduzione dell’esposizione debitoria della Capogruppo (- € 305,5 milioni).

In riferimento a quest’ultima si segnala che la riduzione dell’indebitamento discende da un lato dal rimborso di linee di credito in essere al 31 dicembre 2012 per € 415,7 milioni e del finanziamento di € 200 milioni contratto da Banco Bilbao, dall’altro dalla riclassifica del prestito obbligazionario in scadenza entro i prossimi 12 mesi.

Si informa che al 31 dicembre 2013 la Capogruppo dispone di linee di credito uncommitted e committed rispettivamente per € 719 milioni e € 500 milioni, non utilizzate. Per l’ottenimento di tali linee non sono state rilasciate garanzie.

Le linee committed sono di tipo revolving ed hanno durate contrattuale triennale dalla sottoscrizione. La disponibilità di tali linee scade (i) per € 200 milioni entro il 2014, e (ii) per i restanti € 300 milioni nel 2015. I contratti stipulati prevedono la corresponsione di una commissione di mancato utilizzo oltre ad una up front pagata al momento di stipula delle aperture di credito.

Le attività e passività finanziarie correnti registrano un saldo al 31 dicembre che accresce l’indebitamento di € 141,5 milioni (€ 56,9 milioni al 31 dicembre 2012). L’incremento dell’indebitamento di € 84,6 milioni passa attraverso l’ incasso dei crediti scaturiti dalla cessione del business fotovoltaico perfezionata il 28 dicembre 2012 (- € 10,5 milioni) e quelli derivanti dal conguaglio dell’operazione di scioglimento della Joint – Venture con GDF – Suez (- € 13,5 milioni), con contestuale regolazione della corrispondente passività finanziaria iscritta in Acea Produzione (+ € 13,5 milioni).

In riferimento alle Aree di business, si segnala l’incremento dell’esposizione verso i factor per crediti ceduti delle Società dell’Area Reti e Energia (€ 67,2 milioni).

Tra le attività finanziarie correnti è compreso l’importo di € 29,1 milioni relativo alle cessioni effettuate nel mese di dicembre e incassate nei primi giorni del 2014.

Le attività e passività finanziarie correnti infragruppo riducono l’indebitamento di € 22,9 milioni e comprendono principalmente l’esposizione netta verso Roma Capitale (€ 17,1 milioni).

La variazione complessiva di - € 47,3 milioni, discende principalmente dalla diminuzione dei crediti finanziari (- € 13,2 milioni) derivanti dal contratto di servizio per la gestione della pubblica illuminazione nel territorio romano, e dal residuo debito derivante dall’iscrizione dei debiti per dividendi (- € 32,1 milioni) per effetto della deliberazione del Consiglio d’Amministrazione del 18 dicembre 2013, dell’acconto sui dividendi 2013.

21. Patrimonio netto – € 1.405,4 milioni

Le variazioni intervenute nel corso del periodo, pari a € 89,4 milioni, sono analiticamente illustrate nell’apposita tabella.

La variazione, al netto dell’utile di periodo pari a € 153,3 milioni, deriva essenzialmente dalla movimentazione della riserva di cash flow hedge relativa agli strumenti finanziari per € 15,3 milioni (al netto della relativa imposizione fiscale), da quella relativa alla valutazione al Fair Value dei contratti derivati di ACEA Energia Holding per - € 2,4 milioni e dall’applicazione, a partire dal 1° gennaio 2013, della nuova metodologia di contabilizzazione dello IAS19 a seguito della nuova

stesura del principio contabile per + € 3,3 milioni. Influenza la variazione anche la distribuzione dei dividendi per € 77,4 milioni.