Problematiche connesse alla contribuzione previdenziale

Contribuzione dipendenti iscritti INPDAP

Le società del Gruppo hanno in forza dipendenti iscritti ai fini previdenziali sia all’INPDAP che all’INPS. Alcune aliquote contributive differiscono in maniera significativa per gli iscritti all’uno o altro ente; tra queste rientra la cd. contribuzione CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari) per la quale, per gli iscritti INPDAP, risulta superiore di 3,72 punti percentuali rispetto agli iscritti INPS.

In assenza del completamento dell’iter normativo in tema di armonizzazione delle aliquote previdenziali e contributive tra i diversi Istituti, le società del Gruppo hanno deciso che dal mese di novembre 2002 avrebbero proceduto al versamento del contributo CUAF secondo le aliquote più favorevoli. D’altra parte la questione giuridica sottostante è assai dubbia: sul tema la circolare INPS n. 103 del 16 giugno 2002 ha ribadito che, in attesa dei chiarimenti richiesti al Ministero dell’Economia e delle Finanze ed al Ministero del Lavoro, l’aliquota applicata al personale iscritto all’Inpdap del 6,20%, ridotta al 4.15% per l’anno 2011 (pur rimanendo inalterato il differenziale, rispetto agli iscritti INPS di 3,72 punti percentuali), è da considerarsi provvisoria.

L’assenza di un intervento legislativo e il negativo e prolungato andamento giudiziario delle cause intraprese hanno indotto il Gruppo ad intraprendere le azioni per la soluzione del contenzioso, anche attraverso il riconoscimento del debito, nonché, a partire dal mese di dicembre 2012, a corrispondere l’aliquota CUAF con quanto richiesto dall’INPS.

Infine nel mese di dicembre 2013 le Società del Gruppo hanno proceduto al deposito di un atto di rinuncia irrevocabile a tutti i giudizi ancora pendenti.